CAMPO: Evodia n°2
ORA: 11:00
SPETTATORI: 0
NOTE: Giornata freddina e ventosa, con nuvoloni carichi di pioggia all'orizzonte. Giochiamo poco più di un'ora.
SQUADRE E RISULTATO:
Marco, Luca S, Amico di Luca di cui non ricordo il nome, Enriquez, Daniele: 5
Giovanni, Il Rosso, Renato, Alessandro F, Stefano:7
Partitella blanda, le squadre (forse un po’
squilibrate) puntavano ad un pareggio che accontentasse tutti, ma qualcuno
rompe il patto e gioca sul serio. Barbe troppo lunghe, nubi minacciose, vento
sferzante e docce fredde… maledetta primavera.
LE PAGELLE DEL PUNTERO
Giovanni: 7 : seconda presenza consecutiva, oramai
sta prendendo le misure alla porta e si vede: pronto e reattivo sin
dall’inizio, non si tira indietro mai, soprattutto quando si tratta di
insultare Il Rosso. Prestazione convincente, solo un’incertezza nel finale quando
la stanchezza prende il sopravvento. Doccia finale e panni sporchi nel borsone
rubato ad Euroma 2. Old Wild Taribo West.
Stefano: 7,5 : per lui il tempo non sembra passare
mai… gioca bene come l’ultima partita (12 Novembre 1975, sfida parrocchia J.M.Escrivà contro parrocchia Nemici Del Papa), difendendo con ordine, senza
fronzoli, ed impartendo ordini ai
compagni. Spesso è talmente concentrato che inciampa rovinosamente, rotolandosi
come un bimbo felice nel prato sotto casa. Nel finale sfiorata la tragedia: un
contro-rimpallo gli finisce sull’occhio sano (quello destro, che ancora
distingue il verde oliva dal blu petrolio) rischiando il trauma facciale. “Non
ci vedo” sussurra nel panico, ma poi tutto si risolve in una lavata di viso.
Bentornato, esile Parisi.
Alessandro F.: 7,5 : galvanizzato dal Felipe Massa
che non ti aspetti, scende in campo con tanta voglia in più ed un callo enorme in
meno. Ottimo lavoro di interdizione e ripartenza. Orchestra le azioni dei suoi
, dialogando in siciliano col Rosso, ed esultando smodatamente in faccia al
povero portiere avversario. La sua vendetta è dietro l’angolo. Sdengo Pietra
Pomice.
Renato: 6,5 : preciso come uno svizzero ai lavori
forzati, fa le squadre in quattro e quattr’otto, si scalda in maniera molto professionale
ed è felice di vedere i suo pupillo Stefano di nuovo in campo, dopo la lunga
serie di infortuni mentali che ha subito. In campo appare un po’ a disagio,
deconcentrato ed un po’ stanco dopo il ritiro infrasettimanale presso IKEA. I
suoi goal li fa sempre, ma i margini di miglioramento sono molto ampi. Martinazzoli.
Il Rosso: 8 : barba al limite della decenza e
capelli bianchi alla Flavio Briatore, il suo contributo in campo e fuori è
sempre strepitoso. Attaccante egoista, difensore egoista, centro campista
egoista, tagliaerba egoista, meccanico egoista, tecnico Enel porta a porta
egoista (va solo alla sua porta)… sa fare tutto, apparte i passaggi.
Prestazione davvero maiuscola! Lo vogliamo sempre in campo e sempre dal
barbiere. Troglodita nucleare.
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Luca: 6,5 : Buon dinamismo, ma la squadra in
generale non gira molto e lui soffre la situazione. Si sfoga con i compagni,
incolpa gli altri, scappa dalle sue responsabilità ma non dalla marcatura del
Rosso.. ormai è in trappola, ma pensa all’Angelus di piazza San Pietro e
ritrova la forza per scattare sulla fascia destra. La partita si trasforma in
una crociata contro il Rosso comunista ed infedele, ma l’armata sovietica
stavolta ha la meglio. Papa Francesco Bergessio.
Daniele: 6,5 : un po’ in ombra rispetto al solito.
Ogni tanto riesce a liberare il tiro, che è sempre insidioso. Giovanni però è
in giornata-sì, e gli concede poco poco. Nel finale comincia a chiedersi, ma in
che ruolo sto giocando? Chi me l’ha fatto fare? Cosa voglio fare della mia
vita? Intanto però gli avversari scappano via e non resta che prendersela con
Luca. Papamobile.
Altro-amico-di Luca-scusa-non-ricordo-il-tuo-nome:
6 : si vede che in fondamentali (soprattutto il tiro) ci sono, ma è un po’ statico
e la palla non la passa volentieri. Impara però la regola fondamentale delle
squadre di Luca S: fare polemica e prendere in giro Luca, per cui si merita
mezzo punto in più. Fabrizio Corona.
Enrique: 6,5 : Vorrei ma non posso, scatto ma mi
impantano. Ancora shockato dalla morte del Comandante Chavez (o forse da 3 ore
di sonno) sembra un po’ fuori condizione, si propone ma non gliela passano. Col
passare dei minuti se ne fa una ragione e si dedica al giardinaggio. Un bel
goal in azione personale. Simòn Bolivar dei poveri.
Marco: 6 : prima colazione con pane, marmellata e
tanto tanto burro, che rimane impiastrato sui guanti da portiere (Marco fa
colazione con i guanti) ed in partita qualche pallone di troppo scivola nella
sua rete. C’è però da dire che la squadra non lo sta a sentire:gli avversari sono spesso smarcati o in superiorità numerica, e si trova a
salvare situazioni molto pericolose solo soletto. Ha superato l’esame di
geometria, ora dovrebbe insegnarla alla squadra. Lurpak.