martedì 19 marzo 2013

DOMENICA 17 MARZO

CAMPO: Evodia n°2

ORA: 11:00
SPETTATORI: 0
NOTE: Giornata freddina e ventosa, con nuvoloni carichi di pioggia all'orizzonte. Giochiamo poco più di un'ora.
SQUADRE E RISULTATO:
Marco, Luca S, Amico di Luca di cui non ricordo il nome, Enriquez,  Daniele: 5
Giovanni, Il Rosso, Renato, Alessandro F, Stefano:7


Partitella blanda, le squadre (forse un po’ squilibrate) puntavano ad un pareggio che accontentasse tutti, ma qualcuno rompe il patto e gioca sul serio. Barbe troppo lunghe, nubi minacciose, vento sferzante e docce fredde… maledetta primavera.
  
LE PAGELLE DEL PUNTERO

Giovanni: 7 :  seconda presenza consecutiva, oramai sta prendendo le misure alla porta e si vede: pronto e reattivo sin dall’inizio, non si tira indietro mai, soprattutto quando si tratta di insultare Il Rosso. Prestazione convincente, solo un’incertezza nel finale quando la stanchezza prende il sopravvento. Doccia finale e panni sporchi nel borsone rubato ad Euroma 2. Old Wild Taribo West.

Stefano: 7,5 :  per lui il tempo non sembra passare mai… gioca bene come l’ultima partita (12 Novembre 1975, sfida parrocchia J.M.Escrivà contro parrocchia Nemici Del Papa), difendendo con ordine, senza fronzoli,  ed impartendo ordini ai compagni. Spesso è talmente concentrato che inciampa rovinosamente, rotolandosi come un bimbo felice nel prato sotto casa. Nel finale sfiorata la tragedia: un contro-rimpallo gli finisce sull’occhio sano (quello destro, che ancora distingue il verde oliva dal blu petrolio) rischiando il trauma facciale. “Non ci vedo” sussurra nel panico, ma poi tutto si risolve in una lavata di viso. Bentornato, esile Parisi.

Alessandro F.: 7,5 : galvanizzato dal Felipe Massa che non ti aspetti, scende in campo con tanta voglia in più ed un callo enorme in meno. Ottimo lavoro di interdizione e ripartenza. Orchestra le azioni dei suoi , dialogando in siciliano col Rosso, ed esultando smodatamente in faccia al povero portiere avversario. La sua vendetta è dietro l’angolo. Sdengo Pietra Pomice.

Renato: 6,5 : preciso come uno svizzero ai lavori forzati, fa le squadre in quattro e quattr’otto, si scalda in maniera molto professionale ed è felice di vedere i suo pupillo Stefano di nuovo in campo, dopo la lunga serie di infortuni mentali che ha subito. In campo appare un po’ a disagio, deconcentrato ed un po’ stanco dopo il ritiro infrasettimanale presso IKEA. I suoi goal li fa sempre, ma i margini di miglioramento sono molto ampi. Martinazzoli.

Il Rosso: 8 : barba al limite della decenza e capelli bianchi alla Flavio Briatore, il suo contributo in campo e fuori è sempre strepitoso. Attaccante egoista, difensore egoista, centro campista egoista, tagliaerba egoista, meccanico egoista, tecnico Enel porta a porta egoista (va solo alla sua porta)… sa fare tutto, apparte i passaggi. Prestazione davvero maiuscola! Lo vogliamo sempre in campo e sempre dal barbiere. Troglodita nucleare.

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Luca: 6,5 : Buon dinamismo, ma la squadra in generale non gira molto e lui soffre la situazione. Si sfoga con i compagni, incolpa gli altri, scappa dalle sue responsabilità ma non dalla marcatura del Rosso.. ormai è in trappola, ma pensa all’Angelus di piazza San Pietro e ritrova la forza per scattare sulla fascia destra. La partita si trasforma in una crociata contro il Rosso comunista ed infedele, ma l’armata sovietica stavolta ha la meglio. Papa Francesco Bergessio.

Daniele: 6,5 : un po’ in ombra rispetto al solito. Ogni tanto riesce a liberare il tiro, che è sempre insidioso. Giovanni però è in giornata-sì, e gli concede poco poco. Nel finale comincia a chiedersi, ma in che ruolo sto giocando? Chi me l’ha fatto fare? Cosa voglio fare della mia vita? Intanto però gli avversari scappano via e non resta che prendersela con Luca. Papamobile.

Altro-amico-di Luca-scusa-non-ricordo-il-tuo-nome: 6 : si vede che in fondamentali (soprattutto il tiro) ci sono, ma è un po’ statico e la palla non la passa volentieri. Impara però la regola fondamentale delle squadre di Luca S: fare polemica e prendere in giro Luca, per cui si merita mezzo punto in più. Fabrizio Corona.

Enrique: 6,5 : Vorrei ma non posso, scatto ma mi impantano. Ancora shockato dalla morte del Comandante Chavez (o forse da 3 ore di sonno) sembra un po’ fuori condizione, si propone ma non gliela passano. Col passare dei minuti se ne fa una ragione e si dedica al giardinaggio. Un bel goal in azione personale. Simòn Bolivar dei poveri.

Marco: 6 : prima colazione con pane, marmellata e tanto tanto burro, che rimane impiastrato sui guanti da portiere (Marco fa colazione con i guanti) ed in partita qualche pallone di troppo scivola nella sua rete. C’è però da dire che la squadra non lo sta a sentire:gli avversari sono spesso smarcati o in superiorità numerica, e si trova a salvare situazioni molto pericolose solo soletto. Ha superato l’esame di geometria, ora dovrebbe insegnarla alla squadra. Lurpak.

martedì 5 marzo 2013

DOMENICA 3 MARZO


CAMPO: Evodia n°1
ORA: 11:00
SPETTATORI: 0
NOTE: Giornata abbastanza calda, sole a picco. Giochiamo 1 ora precisa (forse anche meno).
SQUADRE E RISULTATO:
Marco, Luca S, Paolo, Luca R, Daniele: 8
Giovanni, Enrique, Renato, Alessandro F, Alessandro S: 8

 LE PAGELLE DEL PUNTERO


Giovanni: 7  cosce potenti, caviglie reattive e tanta tanta emozione nel giorno del rientro in campo. Nei primi minuti di partita gli dei del calcio lo aiutano a prendere le misure della porta, facendo prendere 75 pali agli avversari. Poi arriva il suo momento: buone parate, un vero miracolo e qualche incertezza. Quasi sempre si trova gli avversari a tu per tu o liberi di tirare, e deve sgolarsi per chiedere aiuto ai compagni che puntualmente lo ignorano. 

Alessandro F: 6  ma che fa? ma chi è? dov’è finito il doppio calzino? dove sono finite la verve e le bestemmie che trascinavano i suoi compagni a vittorie impossibili? ride e scherza, si nasconde in difesa e prova il virtuosismo… assist d’oro e sprazzi di talento puro che lasciano intravedere un furetto solo un po' arrugginito.

Renato: 6,5 Scorrazza in lungo e in largo sul fronte offensivo, si gode il bel sole mattutino e le parate di Giovanni. Poco incisivo in fase realizzativa, svolge un buon lavoro di copertura a centrocampo. Buona mobilità, nel finale cala.

Enrique: 7,5 la falcata e le progressioni solitarie sconclusionate sono quelle di una volta, presidia la fascia destra con ottimi risultati. Bene in marcatura, tre grandi goal. Uno dei migliori del match.

Alessandro S:6,5  Ritorno in campo dopo innumerevoli promesse e litri di Coca Cola. Parte alla grande ed apre le marcature con un’incornata perfetta. Qualche passaggio sbagliato, qualche conclusione fuori mira, ma si vede lontano un miglio che i piedi buoni ci sono. Col passare dei minuti avverte la stanchezza, cerca invano riserve idriche a bordo campo fino a supplicare per la fine del match, invocando un pareggio salomonico. Nel post partita è talmente stanco e disorientato che, nell’ordine,

  • -       Gli prende un’emicrania devastante
  • -          Avverte  un fittizio terremoto in garage
  • -          Distrugge i tavolini di Tornatora ai Granai, temendo nuove scosse di assestamento.

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Daniele: 7 Buonissima prova del centrocampista offensivo che, superato lo sconforto iniziale per i 98 pali presi, riprende in mano le redini della partita proponendosi in ogni ripartenza offensiva dei suoi. Molto bene in fase realizzativa, sfodera pregevoli conclusioni verso la porta di Giovanni. Uno dei migliori in campo.

Luca S: 7 è lui o non è lui? Ma sì che è lui! Gli anni non passano mai per il centrocampista-ve-prego-fateme-giocà-a-calcetto, e non passano mai neanche i suoi passaggi in profondità… il dribbling c’è sempre ed il tiro è quello di una volta. E’ rimasto in buona forma, e fisicamente è tra gli ultimi a mollare.

Luca R: 7 non ha mai smesso di giocare (né di dire cazzate) e si vede: precisione nei passaggi, tiro malandrino e barba accattivante. Decide la mossa tattica di Paolo in porta e Marco da libero; “Ora cambia la partita”, mi confida, e così sarà.

Paolo: 6 fisico scattante e polmoni d’acciaio nel senso che non ci passa l’aria dentro, perché dopo 25-30 secondi dal fischio (quale?) di avvio troviamo Paolo costernato a bordo campo… che sarà successo? Hernanes è indagato per vilipendio della religione? Mauri un’altra volta dietro alle sbarre? Aveva puntato allo 0-0 con beppe Signori? No, si era solo perso d’animo e d’ossigeno. Ritorna in campo tra i pali, stoico, e non sfigura contribuendo alla rimonta dei suoi. 7 chili in 7 giorni.  

Marco: 7 tra i pali fa il suo, sfoderando una buonissima prestazione. Incolpevole sui gol subiti, è prodigo di indicazioni ai compagni e di lanci verso le panchine. Nel momento del bisogno si cambia in un lampo e si traveste da Mauro Tassotti: libero spazza tutto i cui lanci si trasformano spesso in assist invitanti per i compagni. Segna anche un goal, in barba ai detrattori della carta stampata!